Orvieto archeologico

Orvieto archeologico

Orvieto archeologico
Itinerario Orvieto archeologico

Velzna, ecco il nome della Orvieto degli Etruschi, una città importante nell’Etruria interna e in generale in tutto il territorio etrusco per essere stata la sede del santuario federale in cui si riunivano i capi della dodecapoli del popolo degli Etruschi, il grande “fanum” dedicato a Vertumnus, dio tutelare della città, individuato nell’area che per secoli è stata utilizzata come luogo di mercato, il Campo della Fiera.
Dal 2000 l’Università degli Studi di Perugia conduce degli scavi archeologici per riscoprire la storia e le strutture del santuario e proprio di recente è stata trovata la statua con il volto del dio. Tutta la città e il territorio circostante sono disseminati di reperti archeologici e testimonianze della civiltà etrusca: fuori dalla cinta muraria si possono visitare due siti archeologici che costituiscono anche un percorso naturalistico. Sono le due necropoli più importanti di Orvieto, la necropoli del Crocifisso del Tufo e quella della Cannicella, i cui corredi sono in parte esposti nei Musei della città e di cui si possono osservare i disegni progettuali: le sepolture si dispongono come case di un villaggio con impianto regolare, con una struttura sociale egualitaria e con la presenza di personaggi stranieri, individuabili nei nomi delle famiglie che compaiono sugli architravi delle porte d’accesso.
Altre necropoli, come quelle degli Hescanas e dei Golini, riportano ancora oggi la decorazione parietale. Entrando in città si trovano i resti di un tempio del V sec. a.C. in Piazza Cahen, il Tempio del Belvedere, realizzato su un modello vitruviano. Un altro tempio importante era sicuramente quello posto un tempo in Piazza del Popolo, indicato come Tempio di San Leonardo, con delle bellissime terrecotte architettoniche conservate oggi nel Museo Civico. All’interno delle mura cittadine, che riportano ancora i resti dell’unico accesso del periodo etrusco, la Porta Maggiore,che attraverso Via della Cava raggiungeva il centro, si possono osservare ancora i sotterranei della Chiesa di Sant’Andrea, con presenze etrusco – romane e resti di cisterne e collegamenti idrici sotterranei nelle grotte del Pozzo della Cava, utilizzato nel periodo natalizio per il Presepe, parte di un percorso interessantissimo chiamato “Orvieto Underground”. Le raccolte dei Musei del centro storico completano le informazioni acquisite nelle visite degli spazi all’aperto e danno forma e concretezza (e colore, per quanto riguarda pitture murali e decorazioni di vasi) ad una civiltà ricchissima e potente, ma ancora avvolta nel velo del mistero.