ARTICOLI

Esplorazioni subacquee nell’antichità

LEGGI

libro

Scarica il pdf

Testimonianze di turisti francesi

Testimonianze di turisti francesi accompagnati da francesca Dominici

Monte Subasio

Monte Subasio

Corso Vannucci

Fontana Maggiore – Palazzo Priori – CorsoVannucci

Ci sono un paio di settimane di piacevole attesa se si fantastica su un luogo che ha del paradiso, e non solo per le bellezze naturali che sprigiona. Trattasi della struttura del Property San Potente, l’ex rustico dalle larghe mura alle pendici del Monte Subasio e a quattro passi dal centro storico della serafica Assisi. Venire qui in soggiorno significa riconsiderare che non tutto, al mondo, è irrimediabilmente appiattito e standardizzato, perché, qui, non si scherza in fatto di querce secolari, uliveti grandiosi, varietà floreali e panorami per l’estasi.
Ma le perle dell’Umbria non sono mica finite. Dopo un soggiorno fatto di natura religiosamente conservata, e nella suggestione del pensiero per l’esperienza del sublime Francesco, che, tutto, nel luogo richiama, possiamo lentamente cambiare registro e andare alla scoperta dell’altra anima umbra.
Anima artistica non omologata al consumo di massa.
Ecco che allora si può visitare la capitale dell’Umbria, e cioè Perugia, con un’auto elettrica noleggiabile presso l’Agenzia Green Card Umbria.
Perugia, dicevamo, che “sa” ancora di artigianato, maestri artigiani dalla sapienza di arte e di vita. Laboratori che sono un’istituzione come quelli dove lavorano i Moretti Caselli. Una storia fatta di vetro colorato, disegnato, arricchito con motivi, ornamenti, modanature. Cose dell’altro mondo perché i trucchi del mestiere sono, da queste parti, un’esclusiva che non si baratta con nulla.
Tutto ha il sapore del Medioevo dove hanno messo le radici gli antichi mestieri su cui Perugia ha costruito la sua supremazia urbana. Appartiene alla sua storia la laboriosità produttiva-artistica, come la fattura del cioccolato con gli ingredienti più ricercati, oppure la fattura del capo d’abbigliamento su misura. Così, pure il vetro d’arte che dunque non è certo prerogativa e monopolio della sola blasonata Venezia, perché c’è anche il vocabolario perugino che declina parole come pigmento, disegno, precisione millimetrica nell’incisione.
E, come è naturale che sia, dietro ai lavori c’è sempre una famiglia, con la sua storia fatta di iniziatori certosini, anticipatori dei corsi economici e del gusto collettivo. Era infatti ancora il tempo delle fanfare e dei bersaglieri di Porta Pia, e cioè il 1860, quando l’anziano Francesco Moretti e il giovane Ludovico Caselli elaborarono l’idea vincente per la produzione dei vetri storici, maestosi e colorati, un vanto mondiale per il “made in Italy”. E per chi volesse visitare tanta meraviglia basta soltanto prenotarsi chiedendo a Maddalena Forenza un appuntamento per ascoltare e “vedere” l’impresa dei padri mastri vetrai.
Conta molto esserci, a Perugia. Quanti gioielli architettonici: la fontana, la sua architettura civile, quella religiosa con la Cattedrale di San Lorenzo, l’Università per Stranieri, Corso Vannucci per lo shopping e, infine, com’è giusto che sia arriva anche il tempo di rigenerarsi con un buon piatto al Ristorante Osteria Priori.
Il mangiar bene è infatti una delle cose più importanti da assolvere; così per il pasto fai-da-te non può mancare neanche il vecchio forno cittadino di Sandri dove torte e cioccolatini sui generis “la fanno da padrone”.

Francesca Dominici consiglia

Francesca Dominici in un video parla dei luoghi incantevoli presenti in Umbria…Buona visione!